I giornali visti da Sammy Varin
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Su Libero: l’attuale prima cittadina di Genova venne invitata nel 2016 dal brand Samsung per produrre dei contenuti sui social alle Olimpiadi di Rio.
Su Il Tempo: l’ultimo segretario del Partito Comunista italiano fa notare come il voto al referendum sulla giustizia non è sovrapponibile con quello delle elezioni politiche.
Su Libero: si moltiplicano in tutta Italia le segnalazioni secondo cui alcuni gestori di distributori taroccano il carburante per guadagnarci di più.
Su Il Giornale: un gruppo di società di consulenza legale, in cambio di lauti compensi, offriva un corredo di prove false che dimostravano che il richiedente asilo era omosessuale e che far ritorno nel suo Paese d’origine l’avrebbe messo in pericolo di vita.
Su La Verità: code interminabili sul cavalcavia della Ghisolfa a causa della realizzazione di due ciclabili protette tra via Mac Mahon e piazzale Lugano.
Su Repubblica: ostruzionismo delle opposizioni, parere contrario del Csm e qualche dubbio del Quirinale stanno rallentando l’iter parlamentare. E il decreto deve essere ancora votato sia dalla Camera sia dal Senato.
Su Libero: “Tv Bini” è diventato un business. La “Dog Tv” e la “Cat Tv” diventano una piattaforma streaming che costa quasi come quella “umana”: gli schermi diventano una sorta di pet sitter.
Su Libero: la proposta congiunta di Lombardia, Piemonte e Liguria. Attilio Fontana: “Milano-Cortina modello che conquistato il mondo perché fondato sulla capacità dei territori di lavorare insieme e di soddisfare esigenze diverse”.
Su La Stampa: il governo valuta provvedimenti in deficit contro rincari. La spesa del Pnrr sale a 113 miliardi di euro.
Su Il Tempo: la sinistra è sempre più rappresentata da un nutrito gruppo di trasmissioni tv. Inoltre ha il settore fiction, cinema e il numero 2 dell’ad.
Su Il Giornale: la violenza esibita (e immotivata) dei bulli è tornata alla luce dopo i fatti di Massa. Reati nati da sguardi sbagliati o litigate banali.
Su Libero: secondo il leader della Lega “le norme europee impediscono gli aiuti agli italiani, ma Bruxelles permette agli Stati di spendere miliardi per le armi”.