Nella gran massa di candidati al Bamba di questa settimana, Vittorio Feltri assegna il premio al calciatore francese appena passato dal Psg al Real Madrid Kylian Mbappé, che si è improvvisato politologo a stampella della sinistra, contro “gli estremisti”, alle porte delle elezioni in Francia: “Adesso anche i calciatori si mettono a fare tribuni, mi sembra eccessivo, lui si è distinto in questa nuova attività segnalandosi non proprio come una cima, anche se come calciatore è molto bravo: ma un conto è dare dei calci al pallone, un altro conto è dare dei calci alla logica e alla politica, e lui eccelle anche in questo”.
Il calciatore ha anche aggiunto: “Abbiano la possibilità di cambiare tutto”. Ma anche in questo caso “Mbappé la sbaglia, perché cambiare tutto vorrebbe dire votare Le Pen, che finora non è riuscita a vincere le elezioni. E poi Mbappé ha tutta la mia invidia perché non credo viva quotidianamente i problemi con cui si scontra l’elettorato della Le Pen, con la sharìa nei quartieri delle città francesi, con l’immigrazione selvaggia, con tutti i problemi sociali: qui si sente odore d’ipocrisia. Un consiglio: gli eroi sportivi per rimanere tali non devono sporcarsi con la politichetta, perché poi, portati fuori dal campo di gioco, mostrano i loro limiti: se io mi mettessi a dibattere di astrofisica, io che non so neanche dov’è la luna, dovrei auto-assegnarmi il Bamba”.