Cari ascoltatori, Vittorio Feltri ha assegnato il nuovo Bamba della settimana ad Amadeus, “che dopo il Festival di Sanremo, in cui ha avuto un grande successo presso il pubblico e soprattutto presso i giornali, credo si sia montato la testa: ha lasciato la Rai, forse convinto di essere un padreterno, ed è passato al Nove, dove invece è andato malissimo. Il che significa che il fenomeno non era lui, ma Sanremo (che, beninteso, a me fa orrore), tanto che della prossima edizione, che sarà a febbraio, si parla già adesso. In più ha avuto come spalla Fiorello, che è molto abile a intrattenere e a divertire il pubblico, talento che mi pare Amadeus non abbia. Mentre il suo “Chissà chi è” sul Nove è inchiodato al 3,6% di share, Stefano De Martino su Rai1 ad Affari tuoi, che in precedenza Amadeus aveva condotto, ha raggiunto il 25,5%. Quindi diamo un bamba all’impeto di presunzione”.
Anche la politica e la stampa hanno fatto la loro parte: “La sinistra per dimostrare di essere viva si aggrappa a tutto, se la prende anche con il festival di Sanremo e porta in palmo di mano Amadeus come se fosse un simbolo di libertà, mentre è solo simbolo di un fallimento”. Feltri ha assegnato un bamba anche a tutti quelli che quando Amadeus lasciò la Rai gridarono alla “Telemeloni”, al fascismo catodico e si dissero certi che l’abbandono di Amadeus sarebbe stata una ferita non rimarginabile.
Feltri ha anche commentato le reazioni a una sua battuta sui ciclisti pronunciata durante un convegno: “A Milano il traffico è strangolato dalle piste ciclabili che rendono più difficile la vita dei cittadini, però è vietato dirlo. Io ce l’ho con le piste ciclabili, non certo con i ciclisti. Poi ho fatto una battuta che invece è stata presa sul serio: ormai il senso dell’umorismo è diventato patrimonio di una distretta cerchia di cittadini, gli altri non capiscono niente”.